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 Ven 21 Dic 2018

QUASI UN ANNO DI APPLICAZIONE DELLA ISO 45001

  sicurezza , sistemi di gestione

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Ormai nel lontano 12 marzo 2018 veniva pubblicato il nuovo standard di certificazione ISO 45001 relativo ai sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

L’iter di sviluppo della norma, che prevedeva una base di partenza dalla OHSAS 18001 di origine britannica, era iniziato molti anni prima, praticamente in concomitanza con il rinnovo degli standard ISO 9001 e ISO 14001, ma a differenza di questi ultimi si era arenato in molti passaggi tanto da vedere la luce, con un parto elefantiaco, ben tre anni dopo le nuove versioni di ISO 9001 e ISO 14001.

E come al solito quanto a partorire è un elefante alla fine ciò che viene partorito è, quasi sempre, una formica.

La norma ha subito svariati rallentamenti durante il suo iter di sviluppo a quanto pare perché molte nazioni non erano affatto d’accordo di imporre l’obbligo del rispetto legislativo come condizione indispensabile per la certificazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza. In effetti sembra alquanto ragionevole pensare che un sistema di gestione della salute e sicurezza possa ritenersi adeguato pur non pretendendo il rispetto legislativo all’organizzazione che decide di applicarlo, d’altra parte il sistema è pur sempre volontario, vogliamo rendere la vita troppo difficile alle organizzazioni che vogliano certificarsi? Finirebbe che poi le aziende non vogliano certificarsi visto che questo implica la necessità anche rispettare la legge!!

Trovato l’accordo per un obbligo edulcorato del rispetto dei requisiti cogenti, in pratica se non si è del tutto in lenea con i dettami di legge è possibile prevedere un cronoprogramma di rientro con la possibilità di certificare comunque un’organizzazione, finalmente si è chiuso l’iter della nuova norma UNI EN ISO 45001:2018 con la pubblicazione a marzo, ovvero ben 3 anni dopo la ISO 9001 e la ISO 14001.

Anche la nuova ISO 45001 si presenta secondo la High Level Structure, ovvero Struttura di alto livello per parlare nella nostra lingua, ovvero … boh? Cosa significa esattamente la high level structure non è affatto chiaro, tanto è vero che i siti dei principali enti di certificazione la definiscono in modo diverso o non la definiscono affatto limitandosi piuttosto a dire come sono impostate le nuove norme, in sostanza il termine serve, come tanti altri negli standard di certificazione, a riempirsi la bocca senza dare alcunché di effettivo.

L’unica cosa di alto presente nei nuovi standard è il costo di acquisto delle norme che fa da contraltare al livello bassissimo dell’uso della lingua italiana nella traduzione della norma da parte dell’UNI.

Quali sono i cambiamenti effettivi rispetto alla 18001? Ben poco! Quello che viene spacciato come la grande novità del nuovo schema, ovvero l’analisi del contesto, in realtà era già ampiamente richiesta nella OHSAS 18001 e si esplicitava attraverso il Documento di Valutazione dei Rischi aziendali invece adesso è necessario predisporre un documento specifico che individui come un’azienda, magari esistente da decine di anni, sia inquadrata in un contesto operativo che possa essere influenzato e influenzate dai pericoli e rischi presenti nell’attività lavorativa. In sostanza un documento che serve unicamente all’ente di certificazione per dimostrare la conformità del sistema alla norma ma non da alcun valore aggiunto all’azienda che deve produrlo. In compenso genera ovviamente un costo sia in termini economici, lavoro del consulente giornate di audit dell’ente certificatore, sia in termini di tempo, personale dell’organizzazione con impegni più prolungati.

Ultimo elemento di novità ma non meno importante dei precedenti è l’introduzione della valutazione dei rischi, esattamente come anche fatto per gli standard 9001 e 14001 … certamente tutti vi starete dicendo: “ma la valutazione dei rischi è sempre stata presente nella OHSAS 18001 in quanto requisito cogente per tutti i Datori Lavoro” … esatto! La richiesta di individuare i pericoli e valutarne i rischi conseguenti è sempre stata presente, quindi cosa possiamo introdurre come elemento di novità? Mettiamo la valutazione dei rischi per il proprio sistema di gestione della salute e sicurezza, ovviamente!

In pratica alle organizzazioni viene richiesto di introdurre una valutazione per qui rischi che possano influenzare il proprio sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro . . . ovvero un altro documento burocratico di nessuna utilità per le aziende.

In conclusione cosa possiamo dire della nuova ISO 45001? Che ha introdotto una serie di novità che non hanno nessuna utilità effettiva nella gestione dei rischi per la sicurezza e salute sul lavoro, anzi tendono a rendere più burocratizzato il sistema generando la necessità di documentazione a solo vantaggio degli enti di certificazione senza riuscire per altro ad imporre un definitivo e tassativo obbligo di rispetto delle leggi relative alla sicurezza sul lavoro.

Tutto quanto sopra detto, oltre alla modifica del nome dello standard, alla traduzione in un italiano mostruoso con errori da V elementare, la mancata eliminazione di elementi di sistema assolutamente non necessari in particolare nelle realtà piccole e medie, non fa altro che dimostrare il sostanziale scollamento degli enti di normazione dalla realtà in cui vivono le aziende che producono beni e servizi, elevando ulteriormente la distanza tra la concreta applicazione dei sistemi e la filosofia che sta dietro gli stessi.





A cura di: Dott. Pierantonio Serafino


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