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 Ven 18 Nov 2016

NORME TECNICHE DI PREVENZIONE INCENDI PER LE ATTIVITA’ RICETTIVE TURISTICO-ALBERGHIERE

  normativa , prevenzione incendi

Immagine

Con riferimento alle strutture ricettivo turistico-alberghiere caratterizzate da un numero di posti letto superiore a 25, identificabili come alberghi, pensioni, motel, villaggi albergo, residenze turistico alberghiere, studentati, alloggi turistici, ostelli per la gioventù, bed & breakfast, dormitori, case per ferie ecc… sono state approvate le norme tecniche di prevenzione incendi in riferimento al Decreto del Ministero dell’Interno del 9 agosto 2016 (cfr. allegato - pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 23 agosto 2016).

Il D.M.09/08/2016 va ad apportare delle modifiche al Decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015. In particolare, all’allegato 1 del decreto stesso, nella sezione V «Regole tecniche verticali», è stato aggiunto il capitolo «V.5 – Attività ricettive turistico – alberghiere», contenente le norme tecniche di prevenzione incendi specifiche per tali luoghi.

Le nuove regole tecniche di prevenzione introducono una classificazione delle strutture ricettivo turistico-alberghiere che vengono così classificate:

- Classificazione in relazione al n° di posti letto (P):

a.25<P≤50;

b.50<P≤100;

c.100<P≤500;

d.500<P≤1000;

e.P>1000.

- Classificazione in relazione alla quota massima dei piani (H):

a.H≤12;

b.12<H≤24;

c.24<H≤32;

d.32<H≤54;

e.H>54.

Vengono inoltre classificate le aree dell’attività:

TA: spazi riservati, aree in cui la maggior parte degli occupanti è in stato di veglia e conosce l’edificio (spazio ad uso del personale);

TB: spazi comuni in cui la maggior parte degli occupanti è in stato di veglia e non conosce l’edificio;

TC: spazi di riposo in cui la maggior parte degli occupanti può essere addormentata;

TM: depositi o archivi di superficie lorda superiore a 25m2 e carico di incendio specifico qf>600 MJ/mq;

TO: locali come sale conferenza, sale riunioni, sale ristorazione con affollamento superiore a 100 occupanti;

TK: locali con carico di incendio specifico qf>1200 MJ/m2;

TT: locali come stamperie, CED, sale server, cabine elettriche in cui siano presenti significative quantità di apparecchiature elettriche ed elettroniche o locali tecnici rilevanti ai fini della sicurezza antincendio;

TZ: altri spazi.

Relativamente a quanto sopra citato, in relazione a quanto indicato dal Capitolo V.1 del D.M. 03 agosto 2015, vengono classificate a rischio specifico almeno le seguenti aree: Aree TK e Aree TZ (quali lavanderie, stirerie, locali di cottura, locali con apparecchiature che utilizzano fiamme libere).

Il D.M.09/08/2016 fornisce inoltre una serie di indicazioni relative a:

V.5.4.1.: Indicazioni circa i criteri da adottare per la reazione al fuoco:

I tendaggi e i mobili imbotti nelle aree TC devono appartenere al gruppo di materiali GM2 (Tabella S.1-4 del D.M. 03 agosto 2015);

Ad esclusione delle aree TC, il limite di cui al punto 3del paragrafo S.1-4 (D.M. 03 agosto 2015) è elevato al 25% limitatamente per i rivestimenti in legno.

V.5.4.2.: Indicazioni della classe minima di resistenza al fuoco in relazione alla classificazione delle attività (Tabella V.5-1);

V.5.4.3.: Indicazioni della compartimentazione in relazione alla classificazione e alle aree delle attività (Tabella V.5-2);

V.5.4.6.: Indicazioni circa il livello di prestazione per il controllo dell’incendio in relazione alla classificazione e alle aree delle attività e al n° di posti letto (Tabella V.5-3), nonché l’indicazione dei parametri progettuali per la rete idranti secondo la UNI 10779 (Tabella V.5-4), nonché l’indicazione dei parametri progettuali per l’impianto sprinkler secondo la UNI 12845 (Tabella V.5-5);

V.5.4.7.: Indicazioni circa i livelli di prestazione per la rivelazione e l’allarme (Tabella V.5-6);

V.5.5.: Indicazioni circa la tipologia dei vani ascensore (anche in relazione a quanto previsto dal Capitolo V.3 del D.M. 03 agosto 2015)

V.5.6.: Indicazione dei livelli di prestazione per attività in opere da costruzione con un numero di posti letto non superiore a 25 (Tabella V.5-7).

Le nuove norme tecniche sono applicabili alternativamente alle specifiche norme tecniche di prevenzione incendi emanate con i decreti D.M. 9/4/1994, D.M. 6/10/2003 e D.M. 14/7/2015.





A cura di: P.I. Matteo CAPELLO


ALLEGATI
  Allegato I: Decreto del Ministero dell’Interno del 9 agosto 2016

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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