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Non ho voglia di tuffarmi
in un gomitolo di strade
Ho tanta stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi cosi
come una cosa posata
in un angolo
e dimenticata
Qui non si sente altro
che il caldo buono
Sto con le quattro
capriole di fumo
del focolare

- Natale (Giuseppe Ungaretti)

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 Gio 12 Nov 2015

LA GESTIONE DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO

  prevenzione incendi , sistemi di gestione

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Il DM 09/05/07 “Direttive per l'attuazione dell'approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio” indica che, quando la progettazione antincendio viene eseguita mediante l'approccio ingegneristico (Fire Safety Engineering), è necessario realizzare uno specifico Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio (SGSA).

L’applicazione del SGSA risulta pertanto obbligatoria in caso di insediamenti di tipo complesso o a tecnologia avanzata, di edifici di particolare rilevanza architettonica e/o costruttiva, compresi quelli pregevoli per arte o storia o ubicati in ambiti urbanistici di particolare specificità.

Più in generale costituiscono ambienti particolarmente favorevoli per l’adozione del SGSA tutte le attività soggette a particolari disposizioni legislative (ad esempio D.Lgs. 105/2015 - Seveso III - che richiede ai gestori degli impianti a rischio di incidente rilevante l’obbligo di implementare un sistema di gestione per la sicurezza) o le aziende che abbiano deciso di adottare modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/01 o sistemi di gestione certificati ISO 18001 (OHSAS) o ISO 14001.

Inoltre il recente DM 03/08/15 (Codice di prevenzione incendi) prevede, per il suo ambito di applicazione (attività soggette ai controlli di prevenzione incendi non normate da specifiche regole tecniche), l’applicazione del SGSA, che rappresenta la misura organizzativa e gestionale atta a garantire, nel tempo, un adeguato livello di sicurezza dell’attività in caso di incendio. Lo stesso decreto fornisce utili indicazioni in merito alla sua adozione.

Si sottolinea, tuttavia, che il D.Lgs. 81/2008 afferma che “nei luoghi di lavoro soggetti al presente decreto legislativo devono essere adottate idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori”. Il SGSA è un buon metodo per realizzare quanto richiesto dal D.Lgs. 81/2008 per tutte le aziende.

La gestione della sicurezza antincendio è un processo che si sviluppa per tutta la durata della vita dell’attività. La corretta progettazione iniziale dell’attività consente la successiva appropriata gestione della sicurezza antincendio. In questo senso il DM 03/08/15 identifica due ruoli importanti nella scelta delle soluzioni conformi per la gestione della sicurezza antincendio all’interno di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi:

progettista: riceve dal committente le informazioni di input sull’attività (ad esempio finalità, geometrie, materiali, affollamento, …), definisce le misure antincendio che minimizzano il rischio di incendio, definisce e documenta, sin dal principio, il modello di gestione della sicurezza antincendio;

responsabile dell’attività: acquisisce dal progettista le indicazioni, le limitazioni e le modalità di esercizio ammesse per l’appropriata gestione della sicurezza antincendio dell’attività, al fine di limitare la probabilità d’incendio, garantire il corretto funzionamento dei sistemi di sicurezza e l gestione dell’emergenza qualora si sviluppi un incendio. 

In capo a quest’ultimo ricade anche l’obbligo di valutazione dei rischi. E lo stesso DM 03/08/15 esprime la necessità di effettuare un’adeguata valutazione del rischio incendio e del conseguente livello di prestazione richiesto per l’attività. In funzione del livello di prestazione, la sicurezza antincendio è gestita da diverse strutture organizzative:

Livello I: SGSA organizzato dal responsabile dell’attività;

Livello II: SGSA organizzato dal coordinatore degli addetti del servizio antincendio;

Livello III: SGSA organizzato dal coordinatore degli addetti al servizio antincendio e dal coordinatore dell’unità gestionale GSA.

L’obiettivo del SGSA è quello di aumentare il livello di sicurezza dell’attività a partire da una certa situazione, definita dalla valutazione dei rischi, mediante un sistema di persone, procedure e provvedimenti che si articolano e organizzano secondo le seguenti fasi:

- identificazione del livello di sicurezza attuale mediante analisi del documento di valutazione dei rischi, in particolare della valutazione del rischio incendio e di altra documentazione tecnica disponibile inerente la prevenzione incendi;

- individuazione di un livello di sicurezza accettabile;

- adozione di strumenti operativi finalizzati alla gestione e al miglioramento del sistema;

- adozione di una strategia di proattività che tenda a identificare i rischi potenziali eliminandoli prima della loro insorgenza mediante l’aggiornamento e il miglioramento continui (in caso di modifiche legislative o mutamenti della realtà lavorativa), il monitoraggio delle criticità e l’adozione delle adeguate contromisure;

- organizzazione del personale, identificazione dei ruoli e delle responsabilità, valutazione e gestione della formazione e dell’addestramento, in particolare degli addetti alla gestione dell’emergenza;

- verifiche periodiche, controllo e manutenzione dei sistemi di protezione attiva e passiva;

- pianificazione dell’emergenza, individuazione delle procedure da adottare in caso di incendio o altro evento dannoso, prove di evacuazione e informazioni agli ospiti (dove pertinente);

controllo e revisione del SGSA.

Il DM 09/05/07 stabilisce i provvedimenti che devono essere presi nell’ambito del programma per l’attuazione del SGSA, sottolineando l’importanza dei momenti di controllo e revisione, finalizzati a mantenere efficiente il sistema. Un SGSA efficace è infatti in grado di rilevare le anomalie, anche di piccola entità, che si vengano a verificare nel corso della gestione dell’attività. In questo senso meritano particolare attenzione due importanti fasi del SGSA:

- identificazione delle non conformità, anche minori. Dall’analisi di una piccola anomalia (ad esempio un principio di incendio) possono emergere difformità dalla normativa o dalle regole di buona tecnica che avrebbero potuto determinare conseguenze più gravi e che, pertanto, vanno corrette;

- stesura dei piani di miglioramento, qualora venga riscontrata una situazione non soddisfacente o comunque migliorabile, non immediatamente risolvibile, con indicazione dei tempi stimati per l’attuazione dei miglioramenti e individuazione delle figure che vi devono provvedere.

In particolare, la fase di identificazione delle non conformità, rimanda ad un altro fondamentale aspetto del SGSA, riguardante le verifiche e i controlli periodici dei sistemi di protezione attiva e passiva e gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli stessi. Solo l’individuazione e la segnalazione di un’anomalia possono innescare l’insieme di azioni e interventi volti all’eliminazione dell’anomalia stessa e al ripristino delle normali condizioni operative.



A cura di: Ing. Riccardo BESSONE


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