logo

In Evidenza

  • CORSO DI AGGIORNAMENTO PER ADDETTI ANTINCENDIO - RISCHIO BASSO, MEDIO, ALTO - 25 SETTEMBRE

    Approfondisci
  • CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI ANTINCENDIO – RISCHIO BASSO E MEDIO – 25 SETTEMBRE

    Approfondisci
  • CORSO DI FORMAZIONE DL/RSPP – A PARTIRE DAL 24 SETTEMBRE

    Approfondisci
  • CORSI DI FORMAZIONE RESPONSABILI E REDATTORI PIANI DI MANUTENZIONE E CONTROLLO DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO – 10-17-24 SETTEMBRE

    Approfondisci
  • CORSI DI FORMAZIONE LAVORATORI (FORMAZIONE GENERALE E SPECIFICA) – 12/13/14 SETTEMBRE

    Approfondisci
  • CORSO DI AGGIORNAMENTO FORMAZIONE LAVORATORI – 18 SETTEMBRE

    Approfondisci
  • CORSO DI AGGIORNAMENTO PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO – 21 SETTEMBRE

    Approfondisci
  • CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO - A - B - C – 19/20 SETTEMBRE

    Approfondisci
  • PUBBLICATO IL CALENDARIO DELLA FORMAZIONE IN AULA PER L'ANNO 2018

    Approfondisci
           

La foto del mese

E' solo un ragazzino. . . Quanto pensi possa tirare forte?

La frase del mese

Primo assioma sull'organizzazione del lavoro: lavorare in gruppo è essenziale perchè ti permette di dare la colpa a qualcun altro. . .

- Organizzazione del lavoro (Legge di Murphy)

I nostri Corsi

Organizziamo corsi in aula e online per la tua azienda. I corsi E-learning sono fruibili da qualsiasi dispositivo...

IL QUIZ DEL MESE: DI AMBIENTE COSA NE SAI?

Mettiti alla prova con 4 livelli di difficoltà per verificare le tue conoscenze...

PARTNER - SITI AMICI

Scopri i nostri partner

Manualistica

Vedi Manuali disponibili

Cerca con i Tags

ARPA   CIT   CPI   ISPRA   MOG   OT24   RSPP   acqua   acustica   agenti biologici   agenti cancerogeni   agenti chimici   agenti fisici   aia   albo gestori ambientali   ambiente   amianto   aria   atex   atmosfere esplosive   attrezzature di lavoro   aua   audit   bonifiche   burn out   cantieri   cem   certificazioni iso   clp   codici cer   comunicazione   controlli   ctd   danno ambientale   dpi   due diligence   ecologia   edilizia   emergenze   emissioni   energia   ergonomia   f-gas   finanziamenti   formazione   gas effetto serra   imballaggi   impianti   inail   incidente rilevante   infortunio   inquinamento   interpelli   lavoro notturno   legionella   linee guida   luoghi di lavoro   macchine   malattia professionale   manuale   manutenzione   marcatura ce   medico competente   microclima   mmc   modulistica   mud   normativa   prevenzione incendi   primo soccorso   privacy   provincia   qualità   radiazioni ionizzanti   reach   registro infortuni   responsabilità 231   rifiuti   rls   roa   rumore   salute   segnaletica   sentenza   sicurezza   sistemi di gestione   sistri   sorveglianza sanitaria   sostanze pericolose   spazi confinati   stress   terre e rocce da scavo   trasporti   valutazione dei rischi   vas   vdt   verifiche periodiche   via   vibrazioni  

Area Riservata

 Lun 11 Dic 2017

LAVORI IN QUOTA PER LA CORTE DI CASSAZIONE

  normativa , sentenza , sicurezza

immagine

La Corte di Cassazione, Sez. IV, con la sentenza del 15 settembre 2017 n. 42261 (cfr. allegato 1), ha dato un’interpretazione alla nozione di “lavori in quota”, contenuta nelle disposizioni di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro vigenti. Una analoga nozione dei lavori in quota era stata già data in occasione di un’altra sentenza, della stessa Sez. IV, della Corte suprema, la n. 39024 del 20/9/2016, sulla protezione dalla caduta dall’alto, nozione introdotta dall’art. 16 dell’abrogato D.P.R. n. 164/1956 e ripresa nell’art. 122 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, successivamente modificato dal D. Lgs. 3/8/2009 n. 106. Nel 2008, infatti, con l’art. 122 del D. Lgs. n. 81/2008, è stato sostanzialmente riscritto il contenuto dell’art. 16 abrogato creando così una sorta di continuità normativa fra le vecchie e le nuove disposizioni sulla protezione dalla caduta dall’alto. Successivamente nel 2009 con il D. Lgs. n. 106/2009, correttivo ed integrativo del D. Lgs. n. 81/2008, il legislatore, forse proprio per dipanare i dubbi sorti sul’applicazione dell’art. 16 del D.P.R. n. 164/1996 e quindi dell’art. 122 del D. Lgs. n. 81/2008 (cfr. allegato 2), ha modificato lo stesso articolo 122 sostituendo l’espressione “nei lavori che sono eseguiti ad un’altezza superiore ai m 2 devono essere adottate. . .” che compariva nel testo originario con l’espressione nei lavori in quota, devono essere adottate. . .” per cui a tutt’oggi risulta chiaro il campo di applicazione dell’art. 122 del D. Lgs. n. 81/2008, che il legislatore ha voluto legare al lavoro in quota definito esplicitamente dall’art 107 dello stesso D. Lgs. come “l’attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile” e per il quale è obbligatoria una protezione al fine di evitare la caduta dall’alto di persone o cose.

La Sezione IV ha motivato la sentenza, legata alla nozione dei lavori in quota, sostenendo che “l'altezza superiore a m 2 dal suolo, tale da richiedere le particolari misure di prevenzione prescritte dall'art. 122 del D. Lgs. n. 81 del 2008, va calcolata in riferimento all'altezza alla quale il lavoro viene eseguito, rispetto al terreno sottostante, e non al piano di calpestio del lavoratore”. Quindi, sotto il profilo giuridico, secondo la Corte suprema, non ha rilievo che il piano di calpestio sia posto ad un'altezza inferiore a metri 2, se il lavoro si svolge ad un'altezza superiore.





A cura di: Ing. Roberto ORIGLIA


ALLEGATI
  Allegato 1: Cassazione Penale, Sez. 4, 15 settembre 2017, n. 42261
  Allegato 2: Art. 122 del D. Lgs. n. 81/2008

ECOLAV Service S.r.l. utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze.
Continuando a navigare accetti l' utilizzo dei cookies, se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare questo sito ulteriormente.

Scopri l'informativa e come negare il consenso. Chiudi
Chiudi
x
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento