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 Gio 14 Giu 2018

INAIL - VALUTAZIONE DEI RISCHI E TUTELA DELLA GRAVIDANZA

  inail , salute , valutazione dei rischi

Immagine

L’INAIL ha prodotto un documento, “La tutela della gravidanza nei luoghi di lavoro” (cfr. allegato 1) che si pone come obiettivo quello di promuovere le iniziative di educazione alla salute della donna con particolare riferimento ai fattori di rischio professionale.

Questa esigenza nasce soprattutto dal cambiamento del mondo del lavoro in termini di forza lavoro e nuove tipologie contrattuali e dal punto fermo che quella della gravidanza è una fase delicatissima, sia per la gestante che per il bambino, il quale risulta esposto, soprattutto nei primi tre-quattro mesi di vita intrauterina, a possibili danni da parte di un gran numero di agenti chimici, fisici e biologici.

DESCRIZIONE E DIMENSIONE DEL PROBLEMA

Negli anni il numero delle donne presente negli ambienti di lavoro è aumentato; il tasso di occupazione sale al 49,2% (Istat febbraio 2018). Questo fenomeno ha portato ad un incremento delle ricerche in campo epidemiologico che hanno permesso di riconoscere e studiare quei fattori di rischio presenti in diverse attività lavorative e che potrebbero avere effetti negativi sulla salute delle lavoratrici e/o dei loro bambini. Nelle tabelle all'interno del documento vengono riportati i principali fattori di rischio correlati agli effetti sulla salute riproduttiva.

MISURE DI PREVENZIONE

Il datore di lavoro deve in collaborazione con il medico competente, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) consultato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), identificare le mansioni/lavorazioni vietate per la gravidanza e/o l’allattamento. Inoltre deve, integrare il Documento di valutazione dei rischi (DVR) (art.  28 d.lgs. 81/2008) con l’analisi e l’identificazione delle operazioni incompatibili, indicando per ognuna di tali mansioni a rischio le misure di prevenzione e protezione che intende adottare nel caso di gravidanza:

- modifica delle condizioni di lavoro e/o dell’orario di lavoro;

- spostamento delle lavoratrici ad altra mansione non a rischio; e ove non possibile, deve fare richiesta agli Enti competenti di interdizione anticipata dal lavoro.

Informare tutte le lavoratrici in età fertile dei risultati della valutazione dei rischi e della necessità di segnalare lo stato di gravidanza non appena venga a conoscenza. Non ultimo in ordine di importanza è la ricerca e lo sforzo maggiore nell’ambito della formazione/informazione che trasmette alle lavoratrici una reale percezione del problema dei rischi lavorativi, che nella maggior parte dei casi risultano sovra o sottostimati: ‘la comunicazione del rischio è parte integrante della gestione del rischio stesso’.

Si rimanda al testo completo del documento per tutti i riferimenti normativi.



Tratto da: INAIL - “La tutela della gravidanza nei luoghi di lavoro”



A cura di: Ing. Emanuela PISANU


ALLEGATI
  Allegato 1: “La tutela della gravidanza nei luoghi di lavoro”

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