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 Mar 4 Ott 2016

GLI UFFICI E LA SICUREZZA SUL LAVORO

  manuale , sicurezza

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Nonostante si tenda spesso a considerare come non pericoloso il lavoro svolto negli uffici, sono molti i casi di infortunio legati a questi ambienti di lavoro, anche se, generalmente, sono caratterizzati da livelli di gravità inferiori rispetto ad altri settori, come fabbriche e cantieri.

L’Ufficio Speciale Prevenzione e Protezione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ha elaborato e pubblicato a riguardo, sul portale dell’Ateneo, un documento sulla prevenzione e la tutela della salute e sicurezza negli uffici.

Nel documento (“La sicurezza in ufficio” - cfr. allegato) si sottolineano alcuni esempi di incidenti o situazioni rischiose che si verificano negli uffici (es. urtare contro l’anta di un armadio, scivolare da una scala o assumere posture non corrette durante il lavoro) andando poi ad indicare utili principi della prevenzione che, si ricorda, parte sempre da una corretta progettazione dell’ambiente e della postazione di lavoro, dall’organizzazione e dall’adozione da parte dei lavoratori di corretti comportamenti durante l’effettuazione della propria attività d’ufficio.

Anche negli uffici è infatti molto stretto il rapporto tra infortunio e organizzazione del lavoro ed il documento dedica una sua parte proprio al contenuto del lavoro, all’organizzazione di lavoro e ai comportamenti idonei, riportando alcuni aspetti del lavoro d’ufficio, indicando le condizioni di pericolo e le possibili soluzioni finalizzate alla prevenzione e al miglioramento della tutela della sicurezza e la salute dei lavoratori. 

Diverse sono le tematiche trattate e le rispettive indicazioni contenute nel documento, che andiamo brevemente a elencarne alcune (per l’elenco completo si rimanda alla lettura dell’intero documento):

Sovraccarico o sottocarico lavorativo:

- Tener conto delle capacità del singolo (sia fisiche che intellettuali).

- Ampliare gli spazi di creatività per la propria attività e distribuire correttamente i carichi di lavoro.

- Garantire che i compiti assegnati possano essere effettivamente eseguiti.  Altrimenti, offrire la possibilità di un ‘training on the job’ o corsi di aggiornamento.

- Strutturare i compiti in modo che comportino diverse attività, ad es. organizzare, preparare, eseguire, controllare, ecc.

- Fare in modo che i compiti di routine siano alternati ad altre attività che richiedono percezione, riflessione e pianificazione.

- Fare in modo che l’attività lavorativa non venga continuamente interrotta (es. mansioni impreviste, attrezzature non funzionanti, ecc.).

Aspetti direttivi del lavoro (Stress e scarsa motivazione):

- Assumersi le proprie responsabilità come dirigente e adempiere ai compiti direttivi.

- Definire in modo chiaro i processi di lavoro.

- Concedere un margine di azione sufficiente e dare la possibilità di partecipare alle decisioni.

- Fornire aiuto nelle situazioni di stress.

- Riconoscere il buon lavoro svolto.

Comunicazione interna (Tensioni, problemi interpersonali):

- Fare in modo che ci sia una vera cultura del dialogo tra colleghi, dipendenti e superiori. 

Pause e periodo di riposo limitate (Disturbi alla vista, spossatezza, calo del rendimento, disturbi digestivi):

- Concedere pause regolari.

- Fare brevi pause di 5 minuti ogni ora in caso di lavori che richiedono uno sforzo di concentrazione prolungato e intenso. Queste pause aumentano anche il rendimento.

- Rispettare un periodo di riposo giornaliero di almeno 11 ore consecutive.

Fattori di disturbo (Stress, malessere fisico e psicologico):

- Ridurre i rumori fastidiosi dovuti alle conversazioni telefoniche dei colleghi, alle discussioni, ecc. adottando misure di riduzione del rumore o installando appositi schermi.

- Evitare profumi, candele profumate, incensi, cibi con un odore fastidioso che possono causare disturbo.

- Rispettare le norme che tutelano contro il fumo passivo.

Reception clienti/ sportello/ accoglienza clienti (Stress dovuto all’obbligo di essere sempre gentili. Atti di violenza/aggressività da parte dei clienti):

- Fare una pausa, dare il cambio, alternare la mansione con altre attività.

- Discutere di eventuali problemi nel team.

- Non lasciare da solo il personale.

- Installare un pulsante per le chiamate di emergenza.

Postura/ attività prolungata in posizione seduta o in piedi/ sollevare e trasportare carichi frequentemente (Disturbi muscolo-scheletrici, ossia problemi all’apparato motorio, mal di schiena, dolori alle spalle e al collo, tensioni muscolari; Disturbi circolatori, emorroidi, gambe gonfie, varici, affaticamento precoce):

- Creare dei posti di lavoro che consentano di alternare la posizione seduta con quella in piedi (ad es. scrivania alta, tavoli regolabili in altezza).

- Per chi lavora sempre in piedi mettere a disposizione degli appoggi e dei tappetini morbidi. Fare sufficienti pause.

- Adattare il posto di lavoro alle esigenze individuali ed eventualmente rivolgersi ad un esperto di ergonomia.

- Per i trasporti frequenti e per la movimentazione di carichi pesanti prevedere adeguati mezzi di trasporto.

- Sollevare e trasportare i carichi vicino al corpo.

Trasferte di lavoro (Maggiore rischio di infortunio a causa di una minore concentrazione):

- Non telefonare, fumare o mangiare quando si è al volante.

- Non mettersi in viaggio se non si è in condizioni psichiche idonee.

- Prevedere tempo sufficiente per i contatti con i clienti e per il tragitto al successivo impegno di lavoro.

Il documento si sofferma e offre utili spunti di riflessione anche in merito ai seguenti temi:

- requisiti ergonomici dell’ambiente di lavoro

- l’illuminazione

- la qualità dell’aria indoor

- il microclima

- il benessere termico

- requisiti della postazione di lavoro

- la corretta postura al videoterminale (VDT)

- il rischio elettrico

- movimentazione manuale dei carichi

- misure comportamentali di carattere formale

- misure per l’utilizzo in sicurezza delle attrezzature

- la segnaletica di sicurezza e di emergenza

L’elaborato dell’Ufficio Speciale Prevenzione e Protezione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” rappresenta quindi un utile strumento decisionale e di sensibilizzazione per tutti i soggetti coinvolti, a diversi livelli, in materia di salute e sicurezza sul lavoro.





A cura di: Ing. Emanuela PISANU


ALLEGATI
  Allegato: "La sicurezza in ufficio" - Ufficio Speciale Prevenzione e Protezione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

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