logo

La frase del mese

Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

- Il tempo - Steve Jobs

La foto del mese

Cosa ti fa pensare? Liberazione da un vincolo. . . Rottura di un legame affettivo. . . Verifiche manutentive discutibili. . .

In Evidenza

  • CORSO DI AGGIORNAMENTO PER RLS – 01 DICEMBRE

    Approfondisci
  • CORSI DI FORMAZIONE LAVORATORI (FORMAZIONE GENERALE E SPECIFICA) – 10/11 DICEMBRE

    Approfondisci
           

I nostri Corsi

Organizziamo corsi in aula e online per la tua azienda. I corsi E-learning sono fruibili da qualsiasi dispositivo...

IL QUIZ DEL MESE: DI AMBIENTE COSA NE SAI?

Mettiti alla prova con 4 livelli di difficoltà per verificare le tue conoscenze...

PARTNER - SITI AMICI

Scopri i nostri partner

Manualistica

Vedi Manuali disponibili

Cerca con i Tags

ARPA   BAT   CIT   COVID-19   CPI   GSE   INPS   ISPRA   MOG   OT24   RAEE   RSPP   acqua   acustica   agenti biologici   agenti cancerogeni   agenti chimici   agenti fisici   aia   albo gestori ambientali   ambiente   amianto   aria   atex   atmosfere esplosive   attrezzature di lavoro   aua   audit   bonifiche   burn out   cantieri   cem   certificazioni iso   circolare   clima   clp   codici cer   comunicazione   controlli   ctd   danno ambientale   datore di lavoro   dpi   due diligence   ecologia   economia   edilizia   emergenze   emissioni   energia   ergonomia   età   f-gas   finanziamenti   formazione   fotovoltaico   gas effetto serra   imballaggi   impianti   inail   incidente rilevante   infortunio   inquinamento   interpelli   lavori in quota   lavoro agile   lavoro notturno   legionella   linee guida   luoghi di lavoro   macchine   malattia   malattia professionale   manuale   manutenzione   marcatura ce   medico competente   microclima   mmc   modulistica   mud   normativa   norme tecniche   prevenzione   prevenzione incendi   primo soccorso   privacy   procedura   provincia   qualità   radiazioni ionizzanti   reach   registro infortuni   responsabilità   rifiuti   rls   roa   rumore   salute   segnaletica   sentenza   sicurezza   sistemi di gestione   sistri   smartworking   sorveglianza sanitaria   sostanze pericolose   spazi confinati   stress   terre e rocce da scavo   trasporti   valutazione dei rischi   vas   vdt   verifiche periodiche   via   vibrazioni   vigili del fuoco  

Area Riservata

 Gio 4 Ago 2016

DIRETTIVA 2013/35/UE: LA GUIDA PRATICA

  cem , valutazione dei rischi

Immagine

In attesa del recepimento della direttiva 2013/34/UE relativa ai campi elettromagnetici, atteso per il primo luglio ma che non ha ancora visto la luce, concentriamoci sull’analisi della guida non vincolante di buone prassi, pubblicate dalla commissione europea, in inglese a novembre 2015 e in italiano all’inizio del 2016 per agevolare il processo di valutazione del rischio a cui sono chiamati i datori di lavoro.

La pubblicazione si compone di due volumi: guida pratica e casi studio

La guida pratica è stata elaborata, come indicato nell’incipit del documento stesso, per aiutare i datori di lavoro, in particolare le piccole e medie imprese, a ottemperare agli obblighi previsti dalla direttiva.

Questo perché, nella maggior parte dei luoghi di lavoro, il livello di esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici è molto basso e non comporta rischi per i lavoratori, e anche qualora vengano generati campi di forte entità, questi di solito si riducono rapidamente con l’aumentare della distanza; pertanto, se è possibile limitare l’accesso dei lavoratori alle aree vicine alle apparecchiature, non vi sarà alcun rischio.

Per aiutare i datori di lavoro a effettuare una valutazione iniziale del proprio luogo di lavoro, la guida riporta una tabella (cfr. allegato I) delle situazioni di lavoro più comuni. Tre colonne indicano situazioni in cui sono richieste valutazioni specifiche per i lavoratori con dispositivi impiantabili attivi, gli altri lavoratori particolarmente a rischio e tutti i lavoratori. Questa tabella dovrebbe aiutare la maggior parte dei datori di lavoro ad accertare l’assenza di rischi legati ai campi elettromagnetici nei propri luoghi di lavoro.

Si fa però presente che il riferimento alla tabella è possibile nel caso in cui le apparecchiature siano conformi a norme recenti, sottoposte a una corretta manutenzione e utilizzate per i fini previsti dal fabbricante. Qualora il lavoro comporti l’impiego di apparecchiature molto vecchie non conformi o in cattivo stato di manutenzione, gli orientamenti indicati in tabella potrebbero non essere applicabili.

Se, a seguito della verifica di un luogo di lavoro effettuata tramite la tabella, viene apposto un ≪No≫ nelle tre colonne, non e necessario effettuare una valutazione specifica in relazione alla direttiva EMF, dato che non dovrebbero esserci rischi di questo tipo. In genere, in queste situazioni non sono necessari ulteriori provvedimenti. Sarà comunque necessario effettuare una valutazione generale del rischio in conformità a quanto richiesto dalla normativa, ed il datore di lavoro, tenendo conto dei possibili mutamenti di circostanze dovrà riesaminare la necessità di una valutazione specifica dei campi elettromagnetici alla luce di eventuali cambiamenti.

Anche per i luoghi di lavoro cui non hanno accesso lavoratori con dispositivi impiantabili attivi o altri lavoratori particolarmente a rischio potrebbe non essere necessario effettuare una valutazione specifica in relazione alla direttiva EMF, a condizione che per tutte le attività venga apposto un ≪No≫ in tutte le colonne rappresentative della popolazione lavoratrice che ha accesso ai luoghi di lavoro analizzati e, come già precedentemente indicato, sarà comunque necessario effettuare una valutazione generale del rischio. Inoltre, i datori di lavoro dovranno prestare attenzione ai mutamenti di circostanze e in particolare alla possibilità di accesso ai locali da parte dei lavoratori particolarmente a rischio.

Si rimanda quindi alla lettura completa della tabella.





A cura di: Ing. Emanuela PISANU


ALLEGATI
  Alletago I: Tabella 3.2

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.