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Guardate cos'hanno fatto al Galles questi bastardi. Hanno preso il nostro carbone, la nostra acqua, il nostro acciaio. Comprano le nostre case per passarci due settimane all'anno. Cosa ci hanno dato in cambio? Assolutamente nulla. Siamo stati sfruttati, umiliati, controllati e puniti dagli inglesi. E noi oggi giochiamo contro di loro. . .

- Phil Bennet (capitano della squadra gallese di rugby, rivolto ai compagni prima di una partita contro l'Inghilterra)

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 Ven 16 Giu 2017

CONTROLLI SU SCAFFALATURE METALLICHE UNI 15635

  controlli , sicurezza

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In più punti si è letto che le scaffalature metalliche, utilizzate nei magazzini e nei locali produttivi, sono da considerarsi a tutti gli effetti attrezzature di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08. Appare evidente che tale interpretazione non è basata su alcuna fonte normativa effettiva in quanto da definizione riportata sul D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. per attrezzatura di lavoro si intende:

“qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all’attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro”.

Di conseguenza nessuna scaffalatura statica può, in alcun modo, essere considerata un’attrezzatura di lavoro ma esclusivamente un elemento di allestimento di locali di lavoro quali magazzini o reparti produttivi.

Ciò non di meno il Datore di Lavoro, in particolare se si opera in conformità con sistemi di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori o modelli di organizzazione e gestione, ha tutti gli interessi a mantenere sotto controllo la stabilità e la portata di tali strutture.

In tale situazione il DdL tramite suo incaricato deve:

- garantire che installazione e utilizzo avvengano in conformità alle istruzioni d’uso del fabbricante, istruzioni che devono sempre e comunque essere presenti in azienda;

- garantire che a seguito dell’installazione venga eseguito un collaudo iniziale dell’attrezzatura;

- garantire l’idonea manutenzione, tramite la redazione di un piano, al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza.

Tali tipologie di controllo sono mutuate dalla norma UNI EN 15635:2009 “Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Utilizzo e manutenzione dell'attrezzatura di immagazzinaggio” che definisce le modalità di approccio e di buone prassi finalizzate alla corretta gestione delle scaffalature metalliche adibite ad immagazzinamento.

Pertanto è necessario organizzare un servizio di ispezione periodico allo scopo di valutare lo stato di conservazione/efficienza delle strutture e individuare eventuali esigenze di ripristino: incarico da affidare a professionisti di sicure e accertate capacità.

Tutte le verifiche sono finalizzate al controllo della scaffalatura in ogni suo aspetto: corretto montaggio, assetto statico e geometrico, corrispondenza alle tabelle di portata, verticalità, allineamento, corretto fissaggio di bulloni e tasselli, ecc. evidenziando la presenza di eventuali parti danneggiate.

I dati raccolti vengono riportati su apposita modulistica per attestate l’idoneità o meno della scaffalatura evidenziando, nel caso, gli interventi necessari alla sicurezza dell’impianto.

Il documento rappresenta la prova della regolare verifica e corretta manutenzione delle scaffalature e deve essere conservato in azienda per essere esibito in caso di ispezioni da parte delle autorità competenti.





A cura di: Dott. Pierantonio SERAFINO


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