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Auguri di buon Natale e di un sereno 2019

La frase del mese

Non ho voglia di tuffarmi
in un gomitolo di strade
Ho tanta stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi cosi
come una cosa posata
in un angolo
e dimenticata
Qui non si sente altro
che il caldo buono
Sto con le quattro
capriole di fumo
del focolare

- Natale (Giuseppe Ungaretti)

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 Ven 10 Mar 2017

D. LGS. 16 DICEMBRE 2016, N. 257 – INFRASTRUTTURE PER COMBUSTIBILI ALTERNATIVI

  ambiente , ecologia , normativa

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Dal 14 gennaio 2017 è entrato in vigore il Decreto Legislativo del 16 dicembre 2016, n. 257 (cfr. allegato), attuazione della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014.

Tale decreto istituisce un Quadro Strategico Nazionale per lo sviluppo di una rete di punti rifornimento/ricarica per combustibili alternativi, al fine di ridurre progressivamente la dipendenza da petrolio nel settore trasporti, solo in Italia il livello di dipendenza energetica da carburanti fossili ha raggiunto il 76.9% al 2013. Nel 2012, abbiamo importato 68.81 milioni di tonnellate di petrolio grezzo e la spesa per benzina e diesel è stata di 24.63 miliardi di euro (fonte: Fuelling Europe's future), la progressiva riduzione dell’utilizzo di petrolio porterà quindi ad un notevole risparmio economico ed a una riduzione dell’impatto ambientale.

Tale decreto ha in allegato III il Quadro Strategico Nazionale, che è articolato nelle seguenti sezioni:

a) fornitura di elettricità per il trasporto;

b) fornitura di idrogeno per il trasporto stradale;

c) fornitura di gas naturale per il trasporto e per altri usi;

d) fornitura di gas di petrolio liquefatto (GPL) per il trasporto, che definiscono i quadri strategici di settore.

L’infrastruttura che si dovrà creare sarà contraddistinta da specifiche modalità di esercizio, utilizzo e manutenzione, seguendo uno standard di comunicazione delle informazioni ai cittadini. I consumatori dovranno infatti essere correttamente informati riguardo ai combustibili idonei per ogni tipologia di veicolo, utilizzando un’etichettatura standardizzata e si dovranno creare specifiche indicazioni su dove trovare i punti di ricarica e rifornimento.

Entro il 31 dicembre 2020, come riportato nell’articolo 4, dovrà essere installato un numero adeguato di punti di ricarica accessibili al pubblico, garantendo l’interoperabilità tra i punti già presenti e da installare. Per quanto riguarda i punti di rifornimento a idrogeno si dovranno realizzare entro il 31 dicembre 2025, tenendo conto della domanda e dello sviluppo a breve termine ed entro il  31 dicembre 2025 si dovranno realizzare quelli a GNL nei porti marittimi, nella rete centrale TEN-T.

Sempre nel medesimo articolo, viene specificato che le regioni, nel caso di autorizzazione alla realizzazione di nuovi impianti di distribuzione carburante o di ristrutturazione totale degli impianti esistenti, è previsto l’obbligo di inserire punti di ricarica elettrici di potenza elevata di cui all'articolo 2, comma 1, lettera e), numero 1, nonché di rifornimento di GNC o GNL anche in esclusiva modalità self service.

Non sono soggetti a tale obbligo gli impianti di distribuzione carburanti localizzati nelle aree svantaggiate già individuate dalle disposizioni regionali di settore, oppure da individuare entro tre mesi dall'entrata in vigore del decreto.

Inoltre viene specificato che per tutti gli impianti stradali di distribuzione carburante che hanno erogato nel corso del 2015 un quantitativo di benzina e gasolio superiore a 10 milioni di litri e che si trovano nel territorio di una delle province i cui capoluoghi hanno superato il limite delle concentrazioni di PM10 per almeno 2 anni su 6 negli anni dal 2009 al 2014, le regioni prevedono l'obbligo di presentare entro il 31 dicembre 2018 un progetto, al fine di dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica nonché' di distribuzione di GNC o GNL, da realizzare nei successivi ventiquattro mesi dalla data di presentazione del progetto.

Per tutti gli impianti di distribuzione carburanti stradali esistenti al 31 dicembre 2017, che erogano nel corso del 2017 un quantitativo di benzina e gasolio superiore a 5 milioni di litri e che si trovano nel territorio di una delle province i cui capoluoghi hanno superato il limite delle concentrazioni di PM10 per almeno 2 anni su 6 negli anni dal 2009 al 2014, le regioni prevedono l'obbligo di presentare entro il 31 dicembre 2020 un progetto, al fine di dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica o di distribuzione di GNC o GNL, da realizzare nei successivi ventiquattro mesi dalla data di presentazione del progetto.





A cura di: Dott.ssa Elena Martis


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